Busto Arsizio, aprile 2019

Wolf, l’Angelo del dormitorio che ha salvato una donna

Dario Merlotti detto Wolf, 58 anni, è entrato nei City Angels due anni fa. Ed è il responsabile del dormitorio da noi gestito a Busto Arsizio, accanto alla stazione ferroviaria. Un centro che accoglie una ventina di senzatetto, tra uomini e donne.
Wolf è il loro angelo: li accoglie con cordialità, spiega loro le regole, verifica che nessuno le trasgredisca.
Una sera agli inizi del mese, proprio mentre era in servizio nel nostro centro di accoglienza, ha sentito delle urla femminili provenire dalla vicina stazione. Era una donna equadoriana, aggredita da un marocchino ubriaco. Per fortuna Wolf è arrivato di corsa, gridando. Ha allontanato, arrivando alla collutazione fisica, l’aggressore. E l’ha salvata.
La Polizia, arrivata poco dopo, si è complimentata con lui e ha arrestato il criminale.
“Ho sempre cercato di aiutare i più deboli, e nei City Angels riesco a farlo” commenta Wolf. “Sono fiero di far parte di questa Associazione: ha qualcosa di speciale, che non ho mai trovato altrove. Mi occupo del dormitorio, che apro alle 20,30 ogni sera. La sera della tentata aggressione alla donna erano le 21,40 quando ho sentito delle urla disperate provenire dalla stazione. Capisco che la situazione è grave, corro a perdifiato e vedo un magrebino che sta alzando le mani su una donna, strattonandola con violenza e cercando di rubarle la borsa. Poi ho saputo che ha aggredito un’altra signora prima di lei.
Nell’atrio della stazione c’erano quattro ragazzi, due uomini e una donna. Guardavano la scena, ma nessuno ha avuto il coraggio di muovere un dito: avevano paura.
La giacca della signora era tutta strappata, lei era terrorizzata. Io mi sono messo in mezzo tra di. Gli ho dato un piccolo spintone per allontanarlo, e ho detto alla donna di mettersi dietro di me.
L’aggressore ha preso a gridare minacce e insulti, ma vedendomi molto determinato, e per nulla impaurito, si è un po’ calmato. Nel frattempo è arrivata la Polizia, chiamata da uno dei ragazzi. Il marocchino si è messo a minacciare anche gli agenti, così sono rimasto lì. Per aiutarli, caso mai ne avessero avuto bisogno.
Poi siamo andati tutti quanti in caserma, per denunciare l’aggressore. Ed è arrivato anche il compagno della donna, che non smetteva di ringraziarmi. Volevano darmi dei soldi, ma ho rifiutato. Ho detto che mi sono comportato come avrebbe fatto qualsiasi City Angel. Se qualcuno ha bisogno, non ci voltiamo dall’altra parte. Ma interveniamo!”