Milano, giugno 2019

Grazie a Pegaso il clochard Tonino ha riabbracciato la sua famiglia

Una sera di due mesi fa Francesco Cozza “Pegaso”, ViceCaposquadra di Milano, nota un senzatetto a terra. E’ giovedì sera, la sua sera di servizio su strada. Quel signore – occhi chiari, sguardo buono e inizialmente poca voglia di parlare – si chiama Antonio, detto Tonino.
Pegaso gli offre un panino e gli chiede se ha parenti o amici; Tonino gli risponde che ha una cugina proprietaria di un bar a Monza. A quel punto l’Angelo ha un pensiero fisso: riavvicinarlo alla famiglia. Tonino ancora non se la sente, teme la reazione negativa della parente, che non vede da oltre 15 anni…
Pegaso si fa dire dove si trovi il bar. E un sabato mattina lui e Faro, una volontaria, vanno nel bar della cugina. Si siedono al tavolo, ordinano un the e chiedono alla cameriera di chiamare la proprietaria. Arriva, e Pegaso e Faro le dicono: “Le portiamo i saluti di suo cugino Tonino!”
Lei impallidisce. Visibilmente scossa, si siede. Prende fiato, e inizia una conversazione toccante. Dopo mezz’ora, tutti e tre hanno le lacrime agli occhi.
Due giorni dopo Tonino va dalla cugina. E si riabbracciano. Poi vanno a pranzo insieme da uno zio, che ora Antonio frequenta regolarmente.
Pegaso, Faro e la squadra del giovedì sera stanno ora cercando un posto letto per Tonino. “Sono convinto che ce la faremo!”, assicura Pegaso.
Pegaso è entrato nei City Angels quando si è trasferito a Milano dalla Calabria nel 2013. All’epoca era da poco laureato in Giurisprudenza e lavorava in uno studio legale. Oggi è agente della Polizia locale.
“Ringrazio il Coordinatore Elfo e il ViceCoordinatore Dado che mi hanno formato” dice Pegaso. Perché questo nick? “Perché ho sempre amato la mitologia greca, e perché da piccolo adoravo i cavalieri dello zodiaco!”

Elfo dice di Pegaso che è “la dimostrazione che un City Angel è un angelo sempre. Non soltanto quando è in divisa, ma anche nella vita: la voglia di fare del bene non si esaurisce mai, e cerca di aiutare sempre!”